Commissioni

Le commissioni che gravano sugli investimenti sono solitamente su più livelli e dipendono fondamentalmente dal tipo di strumento finanziario utilizzato. Solitamente una gran parte di queste commissioni sono implicite, ossia si trovano all’interno dei prodotti stessi, quindi non visibili direttamente dal cliente, perché non addebitate direttamente sul suo conto corrente. Eppure esse possono, soprattutto su strumenti di risparmio gestito (es. fondi comuni di investimento) o assicurativo, raggiungere livelli notevoli, ben al di là di quello che è il costo percepito dal cliente (vedi il whitepaper sulle classi di investimento).

La maggior parte delle banche e reti di promotori finanziari in Italia operano inoltre in evidente conflitto di interessi nei confronti dei clienti, percependo commissioni di retrocessione dai prodotti collocati nei portafogli dei medesimi (commissioni che vengono riconosciute dalle Società emittenti); ciò porta ad una certa opacità riguardo ai costi che l’investitore realmente sostiene, oltre appunto ad una certa consistenza dei medesimi (soprattutto per remunerare la rete distributiva).

Vediamo allora quanti tipi di commissioni si possono avere; ci concentreremo soprattutto sui prodotti di risparmio gestito e assicurativo, essendo i più diffusi tra i risparmiatori del nostro Paese.
Innanzitutto diciamo che i rapporti che il cliente può detenere, in termini di investimenti, con la propria banca possono essere di due tipi:

  • Rapporto gestito: la banca investe i soldi del cliente attenendosi ad un mandato, in base al profilo di rischio del cliente, scegliendo da sola gli strumenti da collocare all’interno del portafoglio, senza dover chiedere ogni volta l’autorizzazione al cliente medesimo.
    In questo caso, oltre al costo degli strumenti presenti nel portafoglio, la banca addebita solitamente una commissione di gestione annua, prelevata sul patrimonio in gestione (vedi il whitepaper sulle gestioni).
  • Rapporto amministrato: la banca si limita a tenere il deposito titoli, ad effettuare le negoziazioni e a suggerire dei prodotti o strumenti che potrebbero essere di interesse del cliente (e ovviamente suoi). In questo caso è il cliente che deve autorizzare ogni volta le operazioni.


Gli strumenti più tipici in cui un risparmiatore può investire sono:
  • Singoli titoli obbligazionari o azionari
  • Fondi comuni di investimento
  • Fondi di fondi: sono fondi che investono a loro volta in altri fondi
  • Polizze assicurative: possono essere di diversi tipi, es. Ramo I o Ramo III - le Ramo III sono dei contenitori che investono a loro volta in altri strumenti finanziari (vedi il whitepaper sui prodotti assicurativi).


Le commissioni esplicite, quelle che il cliente vede addebitate sul suo conto corrente, possono essere:
  • Commissioni di custodia – sono le commissioni del deposito titoli aperto presso la propria banca.
  • Commissioni di negoziazione – sono le commissioni di acquisto e vendita dello strumento finanziario su un mercato.
  • Commissioni di gestione (in caso di rapporto gestito – vedi sopra): sono le commissioni per il servizio di gestione.
  • Commissioni di sottoscrizione: sono le commissioni per la sottoscrizione dello strumento finanziario. Ormai quasi completamente abbandonate (salvo pochi, sfortunati, casi…)


Le commissioni implicite, quelle che invece il cliente non vede addebitate direttamente, ma che vengono sottratte dal patrimonio dello strumento finanziario, e quindi indirettamente addebitate al cliente sono:
  • Management fee
  • Performance fee
  • Commissioni per la banca depositaria
  • Legal fee
  • Auditor fee


Tutte queste voci messe insieme concorrono a formare le "Spese Correnti” (tranne le commissioni di performance, che sono escluse), un valore percentuale che è l’indicatore reale del costo effettivo di uno strumento finanziario a carico dell’investitore (ed è quello che reFees ti mostrerà per ogni tuo prodotto).
Tieni presente che su alcuni strumenti a gestione attiva la voce Spese Correnti può arrivare a pesare anche oltre al 3% annuo.
Inoltre, su prodotti come i Fondi di Fondi e le Assicurazioni, a queste commissioni vanno aggiunte on top ulteriori commissioni di gestione!

Con i tassi ormai ai minimi storici (anche negativi in alcuni casi), diventa fondamentale per il risparmiatore porre quindi molta attenzione ai costi degli strumenti in cui investe i propri risparmi, per cercare di minimizzare le spese ed evitare quindi di partire già con un grosso svantaggio iniziale!

Il servizio gratuito offerto da reFees consiste nel calcolo delle commissioni che gravano sugli strumenti dell’investitore. ReFees non entra nel merito delle scelte di investimento o di allocazione dei propri utenti riguardo al loro patrimonio, tantomeno sull'appropriatezza e adeguatezza degli strumenti detenuti dal cliente in relazione al suo profilo di rischio, che reFees non determina. Rimangono quindi a carico del cliente tali valutazioni. Nel calcolo delle commissioni reFees opera cercando la massima precisione dei dati, ma non si assume nessuna responsabilità per eventuali dati errati o difformi dalla realtà. Le informazioni ottenute attraverso reFees non costituiscono distribuzione o vendita di strumenti finanziari. ReFees non diffonderà i dati personali degli utenti a terze parti, eccetto nei casi specificati dalla nostra Privacy Policy. ReFees non potrà essere ritenuta responsabile per eventuali perdite sul patrimonio associate con l’utilizzo del suo servizio.
© 2018 reFees srl - P.IVA IT02625950023 - Iscr.Reg.Impr. 200500 - Via Bertodano, 10 - 13900 Biella